martedì 13 gennaio 2009

IL DESTINO DI OGNUNO DI NOI SIAMO NOI STESSI

Io non credo al destino, o meglio, credo che ognuno di noi crea il proprio destino prendendo quotidianamente quelle piccole e grandi decisioni che indirizzano la vita di ciascuno. Alla base delle decisioni che di volta in volta prendiamo, ci sono sicuramente delle "inclinazioni" innate, genetiche, che poi, nel corso della vita, possono subire modificazioni; alcuni aspetti si possno enfatizzare altri minimizzare, a causa degli influssi ambientali e culturali.
E' l'insieme di queste piccole e grandi scelte, a cui noi diamo il nome di destino, che indirizza la nostra vita.
Quando io ho dovuto scegliere l'indirizzo da dare ai miei studi, dopo la scuola media, ho deciso per le telecomunicazioni. Allora non sapevo perchè; sapevo solo che ero attratto da questo nome e da quello che per me significava: persone e mondi lontani con cui entrare in contatto e avere scambi.
Lo stesso ho fatto quando ho dovuto inserirmi nel mondo del lavoro.
Avrei potuto scegliere di rimanere nella mia cittadina e trovare un tranquillo lavoro in banca o in comune. Invece ho scelto di andare a lavorare a Milano con la Telettra, una o forse la più importante azienda italiana nel campo dei sistemi per le telecomunicazioni. E non ho scelto di andare a lavorare in un laboratorio o in produzione, ma agli impianti.
E' così cominciata un'avventura durata più di vent'anni, che mi ha portato in giro per l'Italia e, soprattutto, per il mondo a realizzare sistemi di telecomunicazioni in ponti radio o spaziali via satellite.
Ho girato paesi dei vari continenti; in alcuni ho risieduto a lungo, in altri ho fatto brevi ma ripetuti viaggi. Ho conosciuto persone, culture, storie di popoli e paesi.
Soprattutto ho però messo, con il mio lavoro, in contatto comunità, città, paesi, che prima del nostro arrivo comunicavano con difficoltà.
Due esempi ter tutti:
Tra il 1981 e il 1982 ho lavorato a Madeira, l'isola principale dell'omonimo arcipelago portoghese, nell'ambito di un progetto per il collegamento via satellite, audio e video, dell'isola con il continente. Prima di allora la televisione la vedevano solo registrata e telefonare era sempre un'avventura. Sapete qual'è stato il primo programma televisivo che hanno visto in diretta? Il campionato mondiale di calcio del 1982 vinto dalla nazionale italiana.
Tra il 1987 e il 1990 sono stato spesso in Ecuador e alle Galapagos, il famoso arcipelago di Darwin. Anche qui il mio lavoro è servito a migliorare la possibilità di comunicare di quelle comunità alquanto isolate.

Ecco. Questo blog non vuole essere la storia della mia vita, ma un insieme di racconti dei viaggi che ho avuto la fortuna di fare per lavoro. Il mio tentativo è quello di mettere in risalto i caratteri delle persone, gli stili di vita, la suggestione dei luoghi.

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